Il “Master Plan Lolli-Notarbartolo” non esiste: quando la propaganda prende il posto della pianificazione

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Per giorni ai cittadini palermitani è stato raccontato che esisteva un “Master Plan” per la trasformazione dell’area Lolli-Notarbartolo, un progetto capace di cambiare il volto di uno dei corridoi urbani più delicati della città: parchi urbani, verde, spazi pubblici, nuova qualità urbana.

Un’idea affascinante.
Peccato che – come ora emerge ufficialmente – quel Master Plan non esiste.

Non è un’opinione, non è una polemica politica: è una dichiarazione pubblica dei consiglieri comunali di minoranza della Seconda Commissione Consiliare, che riferiscono come lo stesso assessore Carta abbia ammesso telefonicamente che il piano, così come era stato presentato, di fatto non esiste.

Quando la stampa parla di un piano che non c’è

Nei giorni scorsi alcuni organi di stampa avevano parlato di:

“Master Plan dell’area Lolli-Notarbartolo con parchi, verde, rigenerazione urbana”

Queste notizie avevano generato aspettative, condivisioni, commenti, entusiasmo.

Ma oggi sappiamo che:
• non esiste un documento ufficiale
• non è stato condiviso con la Commissione Urbanistica
• non è mai stato approvato
• non è mai stato neppure formalmente presentato

In altre parole, si è parlato pubblicamente di un progetto che non è mai stato scritto.

La Commissione Urbanistica estromessa

Ancora più grave è un altro aspetto:
la Seconda Commissione Consiliare (Urbanistica) – l’organo che per legge dovrebbe esaminare, discutere e valutare questi progetti – è stata completamente esclusa.

I consiglieri:
• Rosario Arcoleo
• Giulia Argiroffi
• Franco Miceli

dichiarano che in oltre tre anni non è mai avvenuto alcun confronto, nessuna bozza, nessun documento, nessuna discussione.

Eppure all’esterno si raccontava che il piano fosse condiviso.

Un fatto politicamente gravissimo

Qui non siamo davanti a un semplice errore di comunicazione.

Siamo davanti a una falsificazione del processo decisionale:

far credere che esista un piano condiviso, quando in realtà non esiste nulla.

Questo serve a una sola cosa:
legittimare decisioni già prese altrove, senza trasparenza e senza confronto democratico.

Ed è per questo che i consiglieri di opposizione hanno formalmente dichiarato la sfiducia politica anche verso il Presidente della Commissione, che – pur non avendo mai visto il piano – non ha difeso il ruolo dell’organo che rappresenta.

Palermo non ha bisogno di rendering, ma di atti

Il nodo vero non è Lolli-Notarbartolo.

Il nodo è questo:
Palermo non può essere governata a colpi di annunci, rendering e titoli sui giornali.

Le trasformazioni urbane richiedono:
• documenti pubblici
• iter amministrativi
• confronto con il Consiglio
• trasparenza verso i cittadini

Senza questi elementi, non esiste pianificazione, esiste solo propaganda.

Dire la verità ai cittadini non è un optional

Chi amministra una città ha un dovere fondamentale: dire la verità.

Raccontare l’esistenza di un Master Plan che non esiste significa:
• creare false aspettative
• manipolare il dibattito pubblico
• svuotare di senso il ruolo delle istituzioni

Palermo non può permettersi questo livello di superficialità su temi che riguardano il suo futuro urbano.

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7 Thoughts to “Il “Master Plan Lolli-Notarbartolo” non esiste: quando la propaganda prende il posto della pianificazione”

  1. antonino

    ah, quindi tutti quei rendering della giuseppina turrisi colonna e i collegamenti pedonali con lolli non esistono? faranno solo un’anonima stazione…a 50 metri da lolli?
    mi faceva storcere il naso questa sovrapposizione di fermate, ma pensavo che con l’area pedonaleci sarebbe stato un collegamento fra lolli e turrisi colonna. immaginavo anche un collegamento sotterraneo che consentisse di raggiungere l’anello senza dover salire su. l’ideale, certo, sarebbe stato fare attestare l’anello su lolli…
    and ogni modo, la riqualificazione urbana avrebbe consentito di abbattere quel diaframma che divide interi quartieri. ad esempio si sarebbe potuta collegare l’area di via filippo parlatore (liceo umberto, scuole, parrocchia di santa teresa) con l’area malaspina attraverso un ampio piazzale pedonale. stesso dicasi di lolli, attualmente sequestrata dallo steccato. abbatterlo significherebbe estendere la piazza, creare un enorme spazio libero da via re federico al”innesto di via malaspina. non un viale carrabile come nel caso della famosa “radiale”, ma un corridoio verde, un parco lineare…
    speriamo che i nostri sciocchi politici si diano una smossa.
    ah, dimenticavo: la lolli stessa è già un fallimento. si sarebbe dovuta fare nel vecchio edificio, creando una stazione di grandissimo prestigio storico con annesso museo delle ferrovie, biglietteria, bar. invece abbiamo lo scantinato.

  2. pinomarittimo

    una serie incredibile di errori e di fallimenti in un’area centrale strategica dal valore potenzialmente altissimo.
    1)spostamento della stazione lolli dall’edificio storico, nel frattempo venduto, all’ammuffito scantinato attuale. occasione persa per una riqualificazione storica della piazza e per la creazione di una nuova centralità urbana intorno all’edificio ferroviario più antico della città.
    2)fermata turrisi colonna dell’anello a 60 metri da lolli ma scollegata da essa. la solita logica degli scompartimenti stagni: le opere non comunicano fra loro. abbiamo visto una cosa simile al parco cassarà, immerso nell’università ma separato da essa tramite cancellate e un fossato. idem il collegamento cassarà-parcheggio basile. cancellata, zona invalicabile. ad ogni modo, di cosa stiamo parlando? il parco è chiuso da più di un decennio ormai, e tutto tace.
    3)il parco intorno a turrisi colonna avrebbe risolto in parte il collegamento con lolli, ma ecco che non viene fatto.
    4)è fallita anche l’estensione fino a notarbartolo.

  3. Nicola

    Gli organi di stampa che hanno diffuso la notizia a chi fanno risalire la presentazione del piano fantasma? Giusto per localizzare le responsabilità.

  4. Nicola

    Forse c’è un equivoco su cosa sia un master plan
    https://it.wikipedia.org/wiki/Masterplan_(urbanistica)
    “Definisce un insieme di azioni che in esso trovano coerenza e che consentono di sviluppare progetti di pianificazione del territorio prima e di assetto urbanistico in seguito.”
    I progetti vengono sviluppati in seguito, nel master plan non ci possono essere

  5. Giuseppe

    Sindaco e governatore dovrebbero avvalersi al meglio dei loro poteri – che sono di notevole rappresentatività istituzionale – per trovare soluzioni valide al rilancio dei territori attraverso la pianificazione del paesaggio naturale. Basta con questa concentrazione di potere fuori dalla norma che serve solo per evitare ogni controllo politico e proposte delle minoranze.

  6. Andrea

    Ciao,
    vivo in quella zona e la realizzazione di un piano simile è quasi un sogno.

    Non c’è un piano, però nell’articolo aggiungerei che per fortuna ci sono 13 milioni di euro impegnati.

    In particolare:

    – il 12 febbraio 2026 la Giunta comunale di Palermo ha approvato una Delibera di Giunta (n. 38/2026) con cui viene sottoscritto un accordo ex art. 53-bis DL 77/2021 tra Comune di Palermo e RFI;
    – l’atto riguarda l’avvio dell’intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana e vegetale dell’asse Notarbartolo–Malaspina–Lolli ed è pubblicato all’Albo Pretorio, con allegati amministrativi e tecnici;
    – nell’accordo sono già definiti ruoli operativi (RFI come soggetto attuatore per progettazione, gara e lavori) e copertura finanziaria, pari a 13 milioni di euro a valere su fondi FSC 2021–2027;
    – ciò che non esiste ancora, come avete sottolineato, è un master plan urbanistico completo e condiviso, inteso come documento pubblico con tavole progettuali, cronoprogramma dettagliato e quadro economico definitivo.

    Ecco dopo avervi letto, avevo bisogno di capire se mi dovevo rassegnare al nulla (voi non dite questo, lo so) o se c’era per il quartiere qualcosa di concreto.
    Per fortuna qualcosa sembra esserci

  7. punteruolorosso

    grazie andrea. penso che sulla vicenda ci sia anche un problema di comunicazione notevole

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